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IL QUARTIERE NEL 1920
La mappa e la foto ci mostrano la situazione nel 1920.
portandolo da 3 a quattro piani.
I muraglioni, nella nostra zona sono stati realizzati e Il giardino attorno ai due tempi sono stati sistemati.
Di fronte al Tempio di Portuno ci sono dei palazzi. Quello a sinistra si nota chiaramente che è stato anche rialzato
di un piano
Purtroppo, nel 1928, Mussolini, capo assoluto dell’Italia fascista, decise
che i monumenti dovevano "giganteggiare nella necessaria solitudine”. Quindi, con effetto immediato, furono demolite tutte le abitazioni delle zone evidenziate in viola nella foto sopra.
In realtà, il suo progetto di grandiosa sistemazione del centro, tendeva a creare due arterie le quali, partendo da Piazza Venezia, andassero una verso il Colosseo (che rappresentava il passato glorioso di Roma), mentre l’altra si dirigeva in direzione di ostia (considerato come il glorioso futuro della Roma fascista).
Le demolizioni iniziarono nel 1929 e furono completate solo nel 1943, a guerra inoltrata.
Gli abitanti delle case da demolire erano oltre 10.000 ed abitavano in quelle zone da generazioni. La maggior parte si trasferì previo un accordo con il comune ma diverse furono le famiglie che furono prelevate a forza dalle camice nere e deportate nelle nuove abitazioni.